CHANUKAH – LA FESTA DELLE LUCI

Care Castellane , anche quest’anno è finito . Tra gioie e dolori , la crisi , le alluvioni e i disastri ambientali , purtroppo . Non so se per voi è lo stesso, ma per me gli ultimi giorni dell’anno sono sempre un po’ tristi . Si fanno inevitabilmente bilanci , buoni propositi per il nuovo anno e in men che non si dica ci si trova ad Agosto pensando già al prossimo Natale … la vita scorre , scorre troppo veloce , tutto ci sfugge di mano . Perdiamo il contatto con la realtà , non ci rendiamo conto che ci perdiamo un sacco di cose belle per rincorrere , inevitabilmente fagocitate dal tran tran quotidiano , il nulla . Sembriamo un po’ tutti dei somari con la carota appesa davanti agli occhi , abbiamo quella sensazione di dover inseguire qualcosa di irraggiungibile …

Spero di non avervi intristito con le mie riflessioni , nel mentre vi auguro con tutto il cuore TANTE COSE BELLE per il nuovo ANNO .

Vi lascio con un unico “buon proposito ” che mi sono imposta :

– Tagliare la corda che lega la carota davanti ai miei occhi !!! E vivere serenamente … AUGURI !  Anto Confusionaria Spirit Cavallo Selvaggio .

Ora vi lascio con gli auguri del Capodanno Ebreo  con tutte le info inviatemi da Miriam . Credo , Miriam correggimi se sbaglio , che Channukah sia anche chiamata “la festa delle luci “. Auguri ancora a tutte !

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Nel 165 a.e.v. (avanti era volgare) (cioè: avanti Cristo), dopo tre anni di guerra, gli ebrei riuscirono a riconquistare il Tempio di Gerusalemme profanato dai Greci Seleucidi (cioè da una popolazione politeista, mentre gli ebrei sono stati il primo popolo monoteista della Storia).

Per riconsacrare il Tempio “…gli ebrei vollero riaccendere la Menorà (candelabro a sette bracci) (quello che vedete nel disegno qui sopra), ma non trovarono l’olio puro necessario per farlo.

Fu trovata soltanto una piccola ampolla con olio sufficiente per un solo giorno.

Per poter preparare dell’altro olio puro, i sacerdoti avrebbero dovuto purificarsi ritualmente e questo richiedeva sette giorni: solo l’ottavo giorno avrebbero potuto farlo.

La lampada a sette bracci fu accesa comunque e continuò a brillare, miracolosamente, per otto giorni.

Per ricordare la vittoria del piccolo esercito e il miracolo dell’olio, da allora, ogni anno, si festeggia Chanukkà…”¹

La festa, celebrata il 25 di Kislev (mese che corripsonde a dicembre), dura otto giorni (poichè il calendario ebraico è lunare, il 25 di Kislev cade ogni anno in un giorno diverso di dicembre: per esempio quest’anno, che per gli ebrei è il 5771, il 25 di Kislev corrispondeva al primo dicembre).

La lampada creata in ricordo di questo evento, che si accende durante Chanukkà, si chiama Chanukkià .

La Chanukkià è composta da otto bracci allineati, in ricordo degli otto giorni che durò l’olio nella Menorà, e da un braccio chiamato “servitore” in quanto serve per accendere gli altri bracci (La Menoraà, invece, ne ha 7, come nel disegno sopra).

 ¹ Daniela Misan, “Di generazione in generazione” Memoria e feste ebraiche, Editrice La Giuntina, 2002, cit. pag. 72.

 

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Chanukkà o Channuccà: la prima ribellione della Storia allo Stato totalitario

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Il precetto di Chanuccà, cioè l’accensione della tradizionale lampada di Chanuccà, è legata ad uno dei più fulgidi episodi di eroismo e di resistenza del popolo ebraico. 

Dopo la morte di Alessandro Magno il suo vasto impero si divise. Mentre Seleuco, generale del grande Macedone, si proclamava signore della Siria, dell’Asia Minore e della Mesopotamia, la terra d’Israele diveniva preda di Tolomeo, un altro generale che si era assicurato la dominazione dell’Egitto.

Quando Antioco II, il Grande, caccia gli Egiziani dalla terra d’ Israele, questa diviene la sfera d’azione del dominio dei Selèucidi, i più appassionati fautori dell’ellenizzazione sia pacifica che violenta dell’Oriente. Tutta la regione che circonda la Giudea subisce così un processo sempre più intenso di ellenizzazione.

La lingua, il commercio, i costumi greci attraversano l’Oriente e ne abbattono i vecchi confini: la Grecia si appresta cioè a ridurre l’Oriente a sua unitaria e culturale creazione.

Spettò così alla Terra d’Israele sperimentare l’Ellenismo, assai più che negli splendori della sua cultura, nel momento in cui assunse una delle più violente forme di proselitismo.

Fu allora che avvenne la reazione ed il popolo ebraico si oppose fieramente, con tutta la sua forza, all’invadente religione dell’Olimpo per difendere i suoi valori minacciati.
 

Il tiranno ellenista, sotto pena di morte, proibì agli ebrei la santificazione del Sabato e di altre feste ebraiche, proibì l’esercizio di importanti precetti religiosi, vietò lo studio dei libri sacri dell’Ebraismo e ne ordinò la distruzione. Giunse perfino a profanare il Santuario di Gerusalemme – centro della vita spirituale ebraica -facendovi erigere il simulacro di Giove Olimpico. Nell’anno 167 a.E.V., per la prima volta, furono offerti nel Tempio di Gerusalemme dei sacrifici alla divinità pagana.

Se non pochi furono i deboli che piegarono il capo e l’animo sotto la veemenza dei colpi dell’oppressione, molti furono tuttavia coloro che affrontarono il martirio per assicurare imperitura vita agli ideali ebraici.

Tra i personaggi leggendari dei martiri ebrei c’è anche una donna, madre di sette figli:dopo aver assistito all’uccisione dei suoi figli, perchè si erano rifiutati di rinnegare la religione ebraica, si tolse la vita.

Offeso nella sua dignità umana, il popolo ebraico fu così pronto a difendere la sua idea e la libertà di vivere secondo le sue concezioni spirituali.


La rivolta scoppiò violenta – nel 165 a.E.V. – a Modiìn, un piccolo villaggio montano vicino a Gerusalemme.

Narra il libro dei Maccabei che Mattatià figlio di Johannan, sacerdote della famiglia degli Asmonei, respinse indignato l’invito degli emissari reali che proponevano proprio a lui persona ragguardevole e stimata da tutti nel paese – di rinnegare pubblicamente la fede dei suoi padri. Fu Mattatià che diede inizio alla rivolta chiamando alla riscossa i suoi concittadini.
Quando muore il vecchio sacerdote è suo figlio Jehudà che prende il comando dei combattenti il cui numero aumenta di giorno in giorno: egli martella incessantemente le truppe dell’invasore e le sconfigge dopo una dura guerriglia ed aspri combattimenti.

La festa di Chanuccà celebra non soltanto la purificazione contro i nemici esterni, ma anche contro i nemici interni. Celebra infatti la lotta vittoriosa della maggioranza contro una minoranza potente che, per mantenere i propri privilegi sociali, non esitò a sacrificare i genuini valori spirituali della sua gente. Secondo questa prospettiva possiamo dire che quella lotta segnò la vittoria del principio democratico su quello aristocratico.

Per quanto quella lotta, combattuta più di duemila anni or sono, fosse ispirata ad una situazione propria ad un solo popolo,essa era gravida di conseguenze universali. Infatti se il popolo ebraico avesse ceduto allora alla violenza e a lla persecuzione del monarca ellenista, avrebbe chiuso la sua storia nel II sec. a.E.V. e l’ideale monoteistico – succube del paganesimo – non avrebbe conquistato gli spiriti dell’Occidente.

 

CHANUKAH – LA FESTA DELLE LUCIultima modifica: 2010-12-30T19:27:00+00:00da sdasda1
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7 pensieri su “CHANUKAH – LA FESTA DELLE LUCI

  1. Tantissimi auguri per un fantastico 2011 ad ognuna di voi carissime amiche che avete portato la luce nella mia vita, ogni giorno con il vostro conforto e i vostri sorrisi. La luce è la cosa più bella che esiste da qualunque parte provenga può avere nomi diversi per religione, usanze, e culture diverse, ma l’imoprtante è che la portiamo dentro di noi e riusciamo a viverla e trasmetterla agli altri ogni giorno, e noi siamo portatrici di questa luce perchè l’abbiamo attraversata con fatica ma ora possiamo illuminare il cammino di hi ne ha più bisogno. Un mega sorriso a questo nuovo anno stelline 🙂

  2. Tanti auguri per l’anno nuovo, speriamo davvero che sia portatore di buone notizie, su tutti i fronti per tutte noi.
    Un grosso abbraccio a Manu, inutile dire che capisco benissimo cosa stai passando, ma l’atteggiamento mi sembra molto positivo il che non guasta mai, anzi aiuta molto ad affrontare il percorso.
    Sono contenta che abbiate deciso di riprovare, secondo me ne vale la pena… più avanti vi racconterò a che punto stiamo noi.
    Devo scappare perchè oggi è il primo giorno di lavoro ed è un delirio, ma dov’è la novità?!
    Bacioni

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